Un ricordo dell’amico Lucio Villari

di Fabio Biferali

Il 16 marzo scorso è scomparso all’età di 91 anni Lucio Villari, storico insigne, docente universitario e autore di numerosi e fortunati saggi dedicati all’età moderna. Ad un mese dalla sua improvvisa scomparsa, vorrei ripercorrere alcuni momenti che, in più di vent’anni di amicizia e frequenza quotidiana, mi hanno dato il piacere di conoscere un uomo formidabile che ha lasciato un segno indelebile nella cultura italiana. Lo conobbi casualmente venti anni fa nel mio studio, come un medico incontra un paziente, da allora ho stretto un’amicizia non comune, fraterna, fatta di continui e felici scambi di idee sulla politica, la storia, la letteratura e la vita. Mi sentivo un privilegiato e la mia curiosità intellettuale era saziata dalla sua generosa fonte di conoscenza.

Alcuni anni fa con mia moglie Nadia avevamo trasformato quasi per gioco la nostra casa in un salotto letterario dove era bello ospitare scrittori e presentare i loro libri con i nostri amici. Lucio era un assiduo ospite di queste serate, aveva piacere oltre che presentare i suoi bellissimi libri (“Bella e perduta. L’Italia del Risorgimento” – ed. Laterza) anche di partecipare alle presentazioni di altri autori con la sua arguta capacità divulgativa (Walter Veltroni “Noi”- ed. Rizzoli, Stefano Rodotà “Elogio del Moralismo” – ed. Laterza, Lucio Caracciolo “La pace è finita” – ed. Feltrinelli) e alla fine si metteva in gioco al pianoforte per suonare canzoni napoletane e americane… uno splendore. Aveva preso a cuore la battaglia contro la chiusura del San Giacomo, dove veniva spesso a trovarmi, tanto che mi offrì la sua preziosa testimonianza nelle due iniziative tenute alla Protomoteca del Campidoglio (2021 e 2023) per la riapertura dell’Ospedale San Giacomo e promosse dalla nostra Associazione Beni Comuni Stefano Rodotà (ABC), insieme ad Antonella Trocino e Oliva Salviati.

Era sempre pronto alle sfide culturali nei più ampi campi della scienza e da alcuni anni lo invitavo all’ inaugurazione del nostro Congresso di Cardiologia per una felice “contaminazione culturale”; ogni anno gli affidavo una lettura magistrale su temi storici e letterari per l’apertura del congresso per non disperdere i temi umanistici della nostra professione medica. Voglio ricordare una splendida relazione sui miti della bellezza nella storia nell’anniversario dei 100 anni della nascita di Pier Paolo Pasolini (PPP) attraverso la sua espressione artistica e rileggendo la poesia su Marylin Monroe o la poesia di Eduardo, suo caro amico, per la morte di PPP. Ci ricordò, in occasione della ristampa del suo testo “La Rivoluzione Francese raccontata da Lucio Villari – ed. Laterza”, come questa fosse stata alla base della nascita della medicina moderna e dell’organizzazione ospedaliera così come oggi intesa. Dopo tante occasioni culturali, ricordo la sua lettura originale nel 2023 sulla figura del Gesù Medico, in ripetuti originalissimi consessi, il fine comune era quello dare vita ad una concreta esperienza editoriale con il sottoscritto e Monsignor Vincenzo Paglia; questa esperienza ha dato poi vita ad una concreta esperienza editoriale, purtroppo interrotta dalla sua imprevedibile morte.

E in ultimo come non dimenticare la generosità con cui mi è stato vicino nella scrittura del mio memoir “Bloccato dal bel tempo” – ed. Efesto, incoraggiandomi in questa impegnativa sfida letteraria e partecipando con entusiasmo e in più occasioni alla presentazione del libro.

Era un vero intellettuale, un illuminista, capace di raccogliere tutti gli stimoli culturali che la società offre con lo scopo di rinnovarla dal profondo, portando la sua visione di tolleranza e democrazia autentica; non ultimo non si era sottratto all’analisi sulla guerra russo-ucraina sulle pagine dei quotidiani La Repubblica ed Avvenire dove aveva denunciato i “troppi silenzi degli storici” per impedire quella guerra.

Ciao Lucio, hai lasciato tanti vuoti nella mia vita quotidiana.

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Fabio Biferali
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