Le vie per fare la pace – Incontro del 24 Febbraio 2024
Salone d’onore Basilica S. Maria in Cosmedin – Via della Greca, 2 – Roma
REGISTRAZIONE DELL’INCONTRO
PROGRAMMA
Queste, le 5 dimensioni tematiche in cui sono articolati i tavoli della mattinata e i relativi gruppi di
lavoro pomeridiani.
– Dialogo interreligioso e interculturale, come base per la pace.
– Diplomazia e diritto internazionale umanitario, gli strumenti alternativi all’uso della forza
devono trionfare, anche grazie al riconoscimento di una maggiore centralità delle ONG e delle
rappresentanze dei popoli, che sono antidoti alla deumanizzazione del nemico ed esplorano
vie per “disertare la guerra”.
– Diversità, come base per il rispetto reciproco, la cura e l’accoglimento dell’altro. Serve la
riflessione femminista sulla guerra.
– Decolonizzare i rapporti internazionali, perché non ci può essere pace senza giustizia.
– Disarmare la terra e le economie, bisogna fermare le conseguenze dirette e indirette della
guerra sui fragili equilibri ambientali e climatici della terra e concentrare gli investimenti verso
un’economia di pace; solo con la cooperazione internazionale si possono affrontare le sfide
globali, prendere le distanze dal dogma della competizione neoliberista. Per questo servono
nuove istituzioni per gestire un mondo multipolare.
Le relatrici e i relatori dei tavoli della mattinata offriranno punti di riflessioni, spunti alternativi e
proposte operative, che saranno poi discussi nel pomeriggio all’interno dei gruppi di lavoro, in
sessioni parallele. Ciascun gruppo di lavoro avrà facilitatrici e facilitatori, elaborando tesi e
proposte operative da sottoporre all’approvazione dell’assemblea conclusiva in plenaria. Gli
studenti del “Villaggio della Pace” di Clara Habte collaboreranno come facilitatori ai gruppi di
lavoro. Partecipano all’evento i “Comuni per la pace”.
09:30 Saluti di benvenuto Apocrisario Patriarcale Archimandrita Chihade Abboud, Chiesa Greco
Melchita Cattolica, saluti introduttivi Johnny Dotti, Fondazione Communia; Presentazione
programma lavori Antonella Trocino, Associazione Beni Comuni “Stefano Rodotà”
9:45 “Dialogo interreligioso e interculturale” introducono: Cinzia Rossi, Costruttori di Pace–OsPTI,
Fabio Zavattaro, La Nostra Madre Terra. Ospiti: cardinale Mattia Maria Zuppi, CEI; imam Yahya Pallavacini, COREIS Comunità Religiosa Islamica; padre Fr. Francesco Patton, Custode Terra Santa; Lino Piacentini, Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti sez. Roma; Archimandrita Chihade
Abboud, Chiesa Greco Melchita Cattolica
10:35 “Diplomazia e diritto internazionale umanitario” introducono: Maurizio Salustro,
Associazione Beni Comuni “Stefano Rodotà”; Vincenzo Vigna, Costruttori di Pace. Ospiti: Alberto
Bradanini, Ambasciatore; Stefano Di Carlo, Medici Senza Frontiere; Elena Basile, Ambasciatrice
11:20 MEAN, proposta sui “corpi civili di pace”, Marianella Sclavi,
11:25 “Diversità” introducono: Daniela Belliti e Iosé Maria Tarallo, Costruttori di Pace. Ospiti:
Maura Cossutta, Casa Internazionale delle Donne; Patrizia Sterpetti, Women’s International
League for Peace and Freedom Italia; Olga Karatch, Our House – Centro Internazionale per le
iniziative civili*
12:10 “Decolonizzare i rapporti internazionali” introducono: Clara Habte, Villaggio della Pace;
Giovanna Bianconi, COPATTRIM; Edgardo Maria Iozia, Melitea. Ospiti: Pier Virgilio Dastoli,
Movimento Europeo; Maurizio Dioguardi, Centro Internazionale di Studi sulla Pace e la Fraternità
tra i Popoli “José Marti”; don Mattia Ferrari, Cappellano Mediterranea
12:55 “Disarmare la terra e le economie” introducono: Antonella Trocino, Associazione Beni Comuni “Stefano Rodotà”; Antonella Galetta, LEGAMBIENTE Reggio Emilia. Ospiti: Vanessa Pallucchi, LEGAMBIENTE Nazionale; Leonardo Becchetti, Un. Tor Vergata; Stefano Zamagni, Un. Alma Mater*
13:40 “La rivoluzione globale pacifica, per un nuovo umanesimo“ – Presentazione del libro da parte dell’autore Oreste Parisotto, UNIPAX
13:55 Light lunch (con prenotazione)
14:45-16:45 Approfondimenti in gruppi di lavoro con proposte ed elaborato finale
16:45-18:00 Assemblea plenaria e prossime tappe
18:45-19:30 Walkabout nella città, conversazione radionomade, Carlo Infante, Urban Experience
L’evento sarà trasmesso in diretta sulle pagine Facebook :
“Rete Communia” : https://www.facebook.com/RETECommunia
“Costruttori di Pace” : https://www.facebook.com/groups/costruttoridipace
“ABC” : https://www.facebook.com/abcbenicomuni.it

Inquadra il QR CODE per collegarti alla diretta Youtube
o digita il link : https://www.youtube.com/watch?v=i5gkeApdUzk
Info : crosscinziarossi@yahoo.it | Cinzia Rossi, Fondazione Communia – Costruttori di Pace
Si ringrazia Barone Armando Cinquegrana, Progetti Speciali OsPTI
registrazione per entrata
Resoconto dell’incontro
Pubblichiamo il documento di sintesi delle riflessioni e proposte scaturite dall’incontro del 24/02/2024 presso il Salone d’Onore della Basilica S. Maria in Cosmedin – Roma
La giornata di lavori si è articolata in cinque sessioni tematiche, focalizzate su diversi aspetti cruciali per la costruzione della pace.
- Dialogo interreligioso e interculturale: La prima sessione ha enfatizzato l’importanza della “convivencia”, un concetto medievale spagnolo che rappresenta la coesistenza pacifica di cattolici, musulmani ed ebrei sotto un unico governo. Le religioni, un tempo causa di conflitti, ora esortano le autorità a rifiutare la guerra.
- Diplomazia e diritto umanitario internazionale: Questa sessione ha evidenziato la crisi della diplomazia e del diritto umanitario, con un focus particolare sugli eventi di Gaza. La Corte Internazionale di Giustizia e il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite hanno emesso risoluzioni ignorate da Israele, dimostrando un doppio standard rispetto alla reazione rapida contro la Russia per l’invasione dell’Ucraina.
- Diversità: La sessione ha esplorato il legame tra violenza di genere e violenza generale. Le ecofemministe hanno fatto appello ai leader per trovare soluzioni negoziali ai conflitti, criticando l’affidamento sulle armi.
- Decolonizzare i rapporti internazionali: Questa parte ha discusso le connessioni tra guerre, ingiustizie, flussi migratori e diritti delle minoranze. Il colonialismo storico e la superiorità occidentale hanno causato sfruttamento e conflitti. Le attuali politiche neo-coloniali limitano i diritti delle persone del Sud globale.
- Disarmare la terra e le economie: L’ultima sessione ha analizzato gli impatti ambientali ed economici delle guerre, sottolineando che le forze armate sono responsabili di una significativa percentuale delle emissioni globali di CO2. Le guerre riducono il PIL e aumentano l’inflazione, colpendo duramente le popolazioni più povere.

Sottolineiamo il richiamo all’urgenza di ripudiare la guerra come primo bene comune fondamentale, citando una lettera di Lev Tolstoj che esorta a rinunciare al patriottismo e all’uso delle armi per abbracciare una vita fraterna.
“La salvezza dell’Europa, di tutto il mondo cristiano, non si ottiene imbracciando le armi come i briganti, come nel quadro di Guglielmo II, non si ottiene attraversando i mari per uccidere i nostri fratelli, ma al contrario gettando via quel retaggio di vecchie barbarie che è il patriottismo. E dopo avervi rinunciato con il disarmo, saremo per le nazioni orientali un esempio: non di patriottismo selvaggio e di ferocia, ma di vita fraterna, quella che ci è stata insegnata da Cristo.”


